Gomme in spugna
- 27 Ott 2004
Di ditte che producono gomme c' è ne sono molte tra cui ATS, LG, MMT, GRP, JAP, ARROWS, NNT, ecc e ognuno di noi ha la propria ditta preferita, vuoi perché gli facciano sconti particolari, o perché il negoziante vicino a casa tratta solo quel marchio, oppure perché la gomma sembra più fresca delle altre.
Comunque come deve presentarsi una gomma per poter essere competitiva?
Prima di tutto osserviamo il cerchio: questo deve essere abbastanza rigido per non flettere durante l'esercizio, ma al contempo duttile poiché deve resistere all'eventuale impatto ad elevata velocità contro o un cordolo o un altro modello deformandosi leggermente ma non giungendo immediatamente a frattura.
Se il materiale si presentasse fragile si osserverebbe un comportamento molto strano: non ci sarebbe deformazione elastica del cerchio prima della frattura con la conseguente rottura imminente del particolare.
Successivamente bisogna osservare il contatto tra cerchio e gomma: la colla cianoacrilica deve essere ben distribuita sul cerchio per garantire un corretto afferraggio al pneumatico perché questo deve garantire tenuta anche quando sottoposto a tensioni di tipo trasversale al senso di marcia.
Altra caratteristica da tenere sotto controllo è rappresentata dal tipo di mescola.
Attraverso uno strumento chiamato durometro si puo' misurare la durezza della gomma che va da minimi di 20 shore a massimi di 50 shore. Via via che si aumenta il valore dello shore la gomma diviene sempre di dura. Al di sotto dei 20 shore la gomma è talmente tenera che in pochissimi giri cala vistosamente inoltre a contatto con minime asperità dell'asfalto, rischia di degenerare; sopra i 50 shore è talmente dura che difficilemente riesce a scaldarsi e a fare presa sull'asfalto.
Quale sia la mescola corretta per girare lo stabilisce la temperatura dell'aria, quella dell'asfalto, il tipo di assetto, e il modello in questione.
Sta al pilota scegliere questo componente in base alle sue esigenze per cercare di sfruttare al massimo cio' che la motoristica e il telaio possono offrirgli.
Infine, ma non per ultimo, bisogna tenere sotto controllo il diametro dei pneumatici: il rapporto tra diametro della gomma posteriore e diametro di quella anteriore fornisce un dato estremamente importante. Tutti questi dati sono raccolti nella tabella di roll out assieme al numero di denti delle pulegge, e permetto di capire se il modello sta tirando sulle 4 ruote o esclusivamente su 2 ruote.
Inoltre all'abbassarsi delle gomme il modello diventa molto più reattivo ai bassi regimi perdendo qualcosa in termini di velocità massima, e permettendo al motore di raggiungere i giri più facilmente diminuendo il tempo che intercorre tra il gas e la cambiata.
Come bisogna preservare i nostri pneumatici?
Visto che la gomma per garantire prestazioni elevate deve essere fresca, il corretto mantenimento di questa ricopre un ruolo assai importante.
I pneumatici vanno riposti in un luogo lontano da fonti di calore e dalla luce posizionati dentro ad un sacchettino che li preservi in parte dal contatto diretto con l'aria e soprattutto in un posto asciutto. Sembrano tutte sciocchezze ma quando si giunge in pista con gomme ben tenute e si gira ci si accorge della differenza!!!